9 ottobre 2009

Via Mario De' Fiori

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Via Mario de' Fiori
Via Mario de' Fiori
Chi ama passeggiare per la zona di piazza di Spagna è probabile che conosca o sia passato spesso a "Via Mario de' Fiori", una delle prime traverse che si dipartono da via Condotti (vedi foto).
Nessuno presta particolare attenzione al nome di questa stradina, immaginando che evidentemente sia dedicata a qualche famoso signore della famiglia "De Fiori". Ma i toponimi delle strade di Roma, sopratutto nel centro storico, rivelano spesso qualche curiosità.

Bisogna dire infatti che nella seconda metà del 1600 in questa via abitava un certo Mario Nuzzi, un discreto pittore di origini abruzzesi, che però si era specializzato nel ritrarre un solo soggetto... Avete già capito di cosa stiamo parlando: i fiori!
Per cui i romani, da sempre di spirito sagace, non avendo evidentemente alcuna voglia di ricordarsi il cognome del pittore, preferirono affibbiargli un appellativo; il risultato quindi è che il pittore era per tutti conosciuto come il Mario "dei fiori".
Un quadro di Mario De' Fiori (Firenze, palazzo Pitti)
Un quadro di Mario De' Fiori (Firenze, palazzo Pitti)
Occorre dire che, sebbene i suoi quadri fossero di notevole arte (vedi foto), i colori che usava erano evidentemente di scarsa qualità, in quanto con il tempo molti di essi si ingrigivano o comunque la pittura in molti casi si rovinava completamente. Fin troppo facile allora comprendere la battuta che circolava a Roma: "li fiori dipinti da Mario se sò ammosciati come quelli veri"!

Per questo motivo che oggi i quadri che si "salvano" del nostro caro Mario non sono molti, e questo ha contribuito ad accrescerne il valore presso i collezionisti.

Via Mario de' Fiori è qui.

3 commenti :

  1. Interessante. Leggendo mi sono venuti in mente i ritratti di Filippo Severati al cimitero del Verano, che al contrario durano da un pezzo (ma l'ultima volta che ne ho visto uno, era ricoperto di ragnatele e ci camminava una lumaca sopra).
    Andrea Petrecca - pinusassociation.weebly.com

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  2. Effettivamente Andrea, spesso in giro a Roma si trovano affreschi e quadri di una certa importanza che sono abbandonati all'incuria e/o lasciati nel dimenticatoio. Oltre la tua giustissima segnalazione su Severati, mi vengono in mente le famose "madonnelle" negli angoli degli palazzi, di cui parleremo pure in futuro. Speriamo che le nostre simpatiche "segnalazioni" servano anche a smuovere un pò le coscienze :-)

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  3. beh spesso è anche la mancanza di cultura nelle persone e di interesse per ciò che le circonda che permette il moltiplicarsi del degrado anche nei luoghi più belli...complimenti ad Alessio per l'idea originale, non una solita guida stucchevole, trita e ritrita...chissà, magari davvero riusciremo a smuovere un pò le coscienze!

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