16 settembre 2015

La fontana delle Api

La fontana del Tritone a piazza Barberini
La fontana del Tritone a piazza Barberini
Il tempo passa e non porta solo cose nuove, ma cancella quelle vecchie. Questa regola, che può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda dei punti di vista e che vale un pò per tutto, non esclude purtroppo quelle tracce che seguiamo con il nostro amato blog girando in lungo e in largo per Roma. Infatti uno degli obiettivi di Roma Leggendaria è proprio quello di dare informazione su queste tracce, non solo affinchè vadano valorizzate, ma addirittura perchè non vadano irrimediabilmente perdute.

Seguendo quindi una di queste "piste", arriviamo in quella splendida piazza che prende il nome di Piazza Barberini.
La fontana delle Api
La fontana delle Api
Qui fa bella mostra di sè la fontana del Tritone, una notevole opera del Bernini (vedi foto). Ma in realtà non è propriamente su quest'opera che vogliamo porre la nostra attenzione, bensì sulla più piccola e discostata fontana, quella cosiddetta "delle Api", che si trova all'angolo con via (Vittorio) Veneto: la storia di questa fontana è abbastanza interessante.

L'esistenza di questa fontanina, sempre del nostro grande artista, aveva una sua giustificazione tecnica: quella di regolare il deflusso dell'acqua della fontana del Tritone.
Il genio del nostro Gian Lorenzo qui è stato quello di inserire nello schema scenografico della piazza questo elemento, necessario, mantenendolo comunque armoniosamente coerente con la fontana grande.
La coerenza sta proprio nello scolpire questa fontanina, con il simbolo della famiglia del committente, le api dei Barberini del papa Urbano VIII, a forma di gigantesca conchiglia, quindi una bella cornice al quadro "marino" principale (vedi foto).
Inoltre, gli zampilli della poca acqua a disposizione bastano, esteticamente parlando, se fatti uscire da delle "piccole" api.

Dietro la scritta sulla conchiglia però si cela un episodio abbastanza divertente. Si dice infatti che inizialmente Bernini fece incidere una frase latina, che tradotta diceva semplicemente "Papa Urbano ha fatto fare la fontana nell'anno XXII del suo pontificato", quando in realtà al Papa mancavano ancora due mesi al raggiungimento del 22° anno. L'inesattezza della data diede luogo a moltissime maldicenze: si dice che Pasquino (di cui abbiamo parlato bene qui) sentenziò:

"Havendo li Barberini succhiato tutto il mondo, ora volevano succhiare anche il tempo"!

Piazza Barberini (L.Cruyl, 1665), e particolare
Piazza Barberini (L.Cruyl, 1665), e particolare
In poche parole, talmente tante furono le critiche su questo piccolo particolare che il Cardinale Francesco Barberini, nipote del Papa, mandò uno scalpellino a cancellare una "I", lasciando quindi la scritta "XXI". Il risultato fu ancora peggiore: quei maliziosi dei romani sentenziarono che il Cardinale avesse fatto un malaugurio al Papa, cioè che non arrivasse all'anno 22! Il Cardinale però stavolta decise di resistere alle critiche: sembrava veramente ridicolo, arrivati a quel punto, correggere nuovamente la data, dando credito alle malelingue e ai superstiziosi! Neanche a dirlo...il Papa morì otto giorni prima del compimento del fatidico 22° anno di pontificato! E giù altre critiche feroci....povero Cardinale!

La fontana delle Api originale
La fontana delle Api originale
Come dicevo all'inizio, a proposito delle "tracce", sarebbe stato veramente bello andare a scoprire sulla fontana la "I" parzialmente cancellata, a memoria di questo simpatico aneddoto, ma purtroppo non la vedrete: a causa dell'incuria nella "custodia" nel magazzino comunale, la fontana originale è andata malauguratamente perduta, e quella che si vede oggi è solo una copia. Alcuni dicono che inoltre tale copia non rispecchi l'originale se confrontata con quella raffigurata in questo acquarello di Cruyl (del 1665 circa, vedi foto). Però in una foto d'epoca della seconda metà del 1800 (gentilmente concessa dal catalogo di Alvaro de Alvariis, vedi foto) troviamo la fontana originale, che non mi sembra poi così tanto diversa dall'attuale (a voi l'ardua sentenza).

Una cosa è certa: la fontana non era collocata dove ora la vedete, ma ad angolo con via Sistina, e fu spostata nella seconda metà del 1800 solo perchè in quell'angolo intralciava il traffico.

Una traccia di tale spostamento l'ho trovata però! Sollevando lo sguardo sotto il balcone ad angolo con via Sistina (vedi foto), troviamo delle belle sculture di api, fuori contesto oggi, ma che evidentemente furono scolpite al tempo della fontana che stava sotto, con cui, come diremmo oggi, "facevano pendant"!

Piazza Barberini è qui.